Feste e tradizioni
 
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Storia, tradizioni e usanze continuano a vivere e a perpetuarsi nelle feste paesane che ogni anno rappresentano un importante e suggestivo appuntamento per la gente del luogo ma anche per chi ancora non ha perso il piacere di conoscere, mantenere e salvaguardare i segni del passato.

Alcune di queste feste hanno carattere religioso, come la festa dell’Assunta, durante la quale la vara della Madonna, illuminata da 140 candele, viene trasportata a spalla da diverse decine di uomini

La festa, che affonda le sue radici al tempo dei normanni, ha inizio il 31 luglio. 

Particolarmente sentita è anche la festa per il patrono, S.Ugo Abate, le cui reliquie vengono portate in processione il 16 agosto. Al termine della processione la “ Vara”  staziona nella Chiesa Madre per sette giorni per poi, il 22 agosto, essere riportata nella chiesa del santo con una processione a cui partecipano  tutte le confraternite 

La festa di Sant'Antonio Abate, che si svolge la domenica successiva al 17 gennaio, unisce religione e tradizioni popolari. Nei sette giorni che precedono la festa si accendono candele al santo; il 16 gennaio i fedeli compiono “u viaggiu” che consiste nel portare dei tronchi alla base della torre campanaria e accendere un fuoco che dovrebbe allontanare il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio.

Il giorno della festa i pastori portano sulla vara le bestie per farle benedire. 

Di grande effetto, oltre al valore religioso, è la rievocazione della Resurrezione. Durante la cerimonia liturgica della notte di Pasqua, al canto del gloria, si apre il sepolcro da cui volano due colombe e il Cristo Risorto balza illuminato verso l’alto, dietro l’altare maggiore, grazie ad un particolare marchingegno chiamato “sfera”.  

Sicuramente più “godereccio” e scanzonato è il Carnevale.

Mentre di notte nel teatro del paese balli in maschera e buona cucina diventano un appuntamento imperdibile, di giorno le strade del paese ospitano un gioco che affonda le sue radici agli inizi del 600, il Torneo del Maiorchino. Le squadre si sfidano nel lancio di questo squisito formaggio stagionato, il maiorchino appunto, che rotola per alcuni chilometri fra le viuzze del paese. Vince chi raggiunge per primo il traguardo con il minor numero di lanci.

Finita la gara è l’ora di golosi e buongustai che passano alla degustazione dei saporitissimi formaggi tipici di Novara.